Banca di Piacenza/Nel primo semestre 2026 sono cresciuti utile, raccolta e impieghi

di Pavesi pubblicato il 06/09/2026 - Prot. 102127

Il netto pari a 22,4 milioni (+13,7% rispetto al 2025). Il dg Antoniazzi: «Entro qualche mese erogheremo direttamente tutti i servizi» - La Banca di Piacenza chiude il primo semestre del 2026 con un utile netto pari a 22,4 milioni di euro, in aumento del 13,74% rispetto al 30 giugno 2025. La raccolta complessiva da clientela, diretta e indiretta, è cresciuta rispetto a giugno 2025 del 6,78% e arriva a 7,6 miliardi di euro, con un incremento sia del risparmio gestito (+9,38%) sia di quello amministrato (+ 8,50%). «Sicuramente è risultato di un anno favorevole per tutto il sistema bancario - è il commento del direttore generale Angelo Antonazzi -. I nostri numeri sono particolarmente postivi perché raccogliamo il frutto di investimenti fatti negli anni scorsi: non ci siamo limitati ai sei mesi nei quali abbiamo raccolto il risultato di lavoro fatto in passato, ma stiamo continuamente investendo nella struttura della banca e implementando il catalogo dei prodotti Abbiamo lanciato i prestiti personali fatti direttamente dalla banca con un punto dedicato - spiega il direttore generale - poi abbiamo avviato il servizio di leasing fatto direttamente dalla banca senza passare attraverso società dedicate. Oggi collochiamo prodotti di terzi, entro qualche mese vogliamo erogare direttamente questo tipo di finanziamenti senza l’intermediazione di società terze. A gennaio abbiamo aperto la seconda filiale su Milano. Abbiamo intenzione di proseguire nella politica degli investimenti cercando di essere sempre più capillari sul territorio, con la volontà di portare nella banca tutte le leve decisionali per i servizi ai nostri clienti». Gli impieghi netti, considerando solo i finanziamenti verso la clientela, ammontano a 2.509,1 milioni di euro (2.368,4 milioni al 30 giugno 2025, +5,96%), a dimostrazione del continuo sostegno della Banca a famiglie e imprese del territorio. Nel primo semestre del 2026, sono stati erogati complessivamente oltre 300 milioni di nuovi mutui, con una crescita del 21,89% rispetto al primo semestre dell’anno precedente, grazie principalmente alla crescita positiva mostrata dal comparto dei mutui ipotecari ordinari e al contributo delle dipendenze di più recente apertura. La buona qualità dell’attivo è confermata dall’ulteriore riduzione del rapporto dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti, pari all’1,32% (1,80% a giugno 2025), così come dal grado di copertura dei crediti deteriorati stessi, pari al 61,21% (55,62% a giugno 2025). «I dati permettono alla Banca di riconfermare la propria solidità patrimoniale, per effetto anche dell’apporto del risultato del semestre - ha concluso Antoniazzi che riferisce - nei primi sei mesi del 2026 sono stati aperti oltre 3mila nuovi conti correnti».