Indagini congiunturali

L'Ufficio Studi di Confindustria Piacenza prosegue la sua attività di rilevamento dei dati economici riferiti alle proprie aziende associate del settore manifatturiero, elaborando una nuova indagine congiunturale relativa alle variazioni economiche intervenute nel secondo semestre 2016 rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Sono inoltre state rilevate le previsioni per il primo semestre 2017.

I dati sono stati ottenuti attraverso la somministrazione alle imprese associate di un questionario, composto da una parte consuntiva ed una parte previsionale.

Le numerose risposte raccolte hanno permesso di costruire un campione altamente significativo: le imprese coinvolte rappresentano, infatti, circa 3 miliardi di euro di fatturato e circa 9.000 addetti.

SECONDA METÀ DELL’ANNO IN POSITIVO PER L’ECONOMIA PIACENTINA

Breve sunto della seconda indagine 2016

I risultati dell’indagine svolta presso le imprese manifatturiere associate (secondo semestre 2016 rispetto a secondo semestre 2015) presentano variazioni di fatturato e di occupazione decisamente migliori rispetto alla precedente rilevazione, che presentava diversi indicatori negativi. In un contesto economico mondiale in cui permangono le incertezze, i dati ci segnalano un miglioramento della congiuntura.

Il quadro generale conferma lo scenario ottimista disegnato nelle previsioni rilevate sei mesi fa. Troviamo, infatti, una crescita positiva nel fatturato complessivo (+5,29%), più consistente per quanto riguarda il fatturato estero (+9,22%) rispetto a quello domestico (+3,94%). Questo conferma l’importanza dell’export nelle dinamiche di crescita delle imprese. Gli incrementi rilevati a livello provinciale rispecchiano quanto riportato per il livello nazionale dal Centro Studi di Confindustria, che segnala un aumento congiunturale del fatturato italiano nel terzo e quarto trimestre 2016 rispettivamente del +1,2% e del +1,7%.

Ritorna su buoni valori la performance del settore meccanico (+5,71%), dopo i dati in negativi della precedente indagine. A conferma dell’andamento, l’analisi di dettaglio del Monitor dei Distretti – Emilia Romagna, ci segnala una chiusura in forte crescita (+20,4% nel terzo trimestre 2016 rispetto allo stesso trimestre 2015) per il distretto piacentino delle macchine utensili (Fonte: Direzione Studi e Ricerche Intesa San Paolo).

Rimane in positivo il dato dell’occupazione (+0,83%). In tema di mercato del lavoro, segnaliamo il calo rilevante delle ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga, relative a industria e artigianato, in consistente diminuzione nel secondo semestre 2016 rispetto all’anno prima (-32,38%. Fonte: INPS).



Il dato complessivo sugli investimenti (+0,67% anno 2016 rispetto al 2015) appare non così brillante. E’ il settore meccanico, i cui investimenti sono in calo del 24,33% rispetto al 2015, ad abbassare le cifre che, per gli altri settori, sono comunque in positivo, anche grazie alle misure di incentivazione agli investimenti. Pesa, dietro a questi numeri, la contrazione registrata negli scorsi mesi nel settore della raccorderia, uno dei principali componenti del settore meccanico tra le imprese associate.

Per quanto riguarda le previsioni per il primo semestre 2017, emerge fiducia sulla stabilizzazione del trend positivo. Il 42% degli imprenditori prevede un aumento del fatturato, solo un 6% ne prevede una diminuzione. Stessa lettura emerge dalle previsioni sugli ordini (45% di previsioni positive contro l’8% di previsioni negative) e sull’occupazione (22% di previsioni positive contro il 5% di previsioni negative).

L’industria piacentina sta traendo beneficio da una situazione internazionale complessivamente favorevole, consolidando un discreto incremento nel semestre appena concluso. Il Centro Studi di Confindustria, nell’edizione n. 27 di dicembre 2016 di Scenari Economici, elenca una serie di fattori che potranno influenzare in positivo l’andamento del contesto globale internazionale: il passaggio ad una politica di bilancio espansiva sia negli USA che nell’Area Euro, la ripartenza del commercio mondiale, l’aumento degli indicatori globali della fiducia di imprese e famiglie, una possibile stretta sui tassi internazionali, l’aumento dei prezzi di petrolio e materie prime, la ripartenza dell’inflazione, l’aumento del cambio del dollaro. Lo scenario mondiale favorevole sconta però l’affacciarsi di alcuni rischi all’orizzonte: il rallentamento dell’economia cinese, l’aumento delle restrizioni commerciali globali, le incertezze politiche nell’UE e negli USA.

II semestre 2016
INDAGINE CONGIUNTURALE
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Luca Groppi assiste le imprese associate nei loro progetti di internazionalizzazione attraverso una consulenza diretta in azienda volta ad impostare strategie di approccio a nuovi mercati.

In tema di internazionalizzazione fornisce anche una consulenza tecnica su sistemi di pagamento, trasporti e dogane e contrattualistica.

Effettua anche consulenza in tema fiscale in particolare sulla tassazione delle persone fisiche e sugli adempimenti dei sostituti d’imposta.

Segue, infine, le attività del Centro Studi e dell’ufficio Paghe di Assoservizi.

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